ADDIO A LUGANO

[Pietro Gori, 1894]

Addio, Lugano bella
o dolce terra pia
scacciati senza colpa
gli anarchici van via
e partono cantando
colla speranza in cor.

Ed è per voi sfruttati
per voi lavoratori
che siamo ammanettati
al par dei malfattori
eppur la nostra idea
è solo idea d'amor.

Anonimi compagni
amici che restate
le verità sociali
da forti propagate
è questa la vendetta
che noi vi domandiam.

Ma tu che ci discacci
con una vil menzogna
repubblica borghese
un dì ne avrai vergogna
ed oggi t'accusiamo
in faccia all'avvenir.

Cacciati senza tregua
andrem di terra in terra
a predicar la pace
ed a bandir la guerra
la pace tra gli oppressi
la guerra agli oppressor.

Elvezia, il tuo governo
schiavo d'altrui si rende
di un popolo gagliardo
le tradizioni offende
e insulta la leggenda
del tuo Guglielmo Tell.

Addio, cari compagni
amici luganesi
addio, bianche di neve
montagne ticinesi
i cavalieri erranti
son trascinati al nord.




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